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Zoom sono confezioni cresciute a “misura d’uomo” e realizzate fra il 1998 ed il 1999, con pittura acrilica su tela montata su telai tridimensionali.

Micro-storie situate direttamente sulla linea di compenetrazione fra il vissuto quotidiano ed il palinsesto di fiction di cui è costituito, nel cuore stesso di quelle icone familiari e rassicuranti dove lo scambio fra invenzione narrativa e realtà è già avvenuto ed il margine che, per quanto incerto e confuso, divideva il mondo esterno, dei fatti e delle cose, da quello interno delle pulsioni e dei desideri, è saltato; e l’ombra, la parodia, i contenuti latenti di gesti e cose non cadono più al di fuori, ma costituiscono essi stessi e rendono percepibile come reale la stratificazione di schermi e rappresentazioni in cui quotidianamente navighiamo.

“Non avrei girato il film se si fosse trattato di avvoltoi o di uccelli da preda; quello che mi è piaciuto è che si trattava di uccelli comuni, di uccelli di tutti i giorni” risponde Hitchcock a Truffaut nella nota intervista.  Antonio De Pascale - aprile 1999

Zoom are packagings enlarged on a “human scale” and created between 1998 and 1999, with acrylic paint on canvas(s) mounted on three-dimensional frames.

Microstories set exactly on the  intersection of daily experience and the schedule of “fiction” that make it up, in the very heart of those familiar and reassuring icons where the exchange between fictional narrative and reality has already  taken place and the borderline,  however uncertain and confused, which divided the external world of facts and  objects from the internal one of drives and desires has disappeared; and the shadow, the parody, the hidden contents of gestures and things do no longer fall outside, but they themselves are and make real the stratified performances which glitter in  the world.

“I would not have shot the film if it had been about vultures  or predatory birds, what I liked was the fact that it was about common birds, everyday birds” (is  Hitchcok’ s says Hitchcock in his famous interview by Truffaut ).  Antonio De Pascale - april 1999